1 – Perché non possiamo fare a meno del Pi greco

14 marzo, o 3.14: è il Pi greco Day, il giorno del numero forse più importante della scienza e della nostra vita quotidiana.

 3,14159 26535 89793 23846 26433 83279 50288 41971 69399 37510 58209 74944 59230 78164 06286 20899 86280 34825 34211 7067…

Non sono numeri battuti a caso sulla tastiera, ma le prime 100 cifre di π, altrimenti detto Pi greco, ovvero il numero più importante nella nostra esistenza quotidiana (insieme a 9,80665, l’accelerazione di gravità che ci tiene incollati a terra, e al numero 42, che secondo la Guida galattica per gli autostoppisti è la risposta alla domanda fondamentale sulla Vita, l’Universo e tutto quanto).

PI DAY. Lo celebriamo con 100 cifre in occasione del Pi Day, il 14 marzo (che gli inglesi scrivono 3.14), data ormai universalmente riconosciuta come il giorno del pi greco, con ricorrenze in tutto il mondo e certamente feste, dolci, magliette, gare e in generale fatti in cui c’entra in qualche modo Pi greco.

Il Pi greco è una costante matematica, cioè un numero che ha un valore definito esattamente (a differenza delle costanti fisiche, che prevedono un margine di errore, e ovviamente delle variabili), il cui numero non è determinato a priori. Altre costanti “famose” sono quelle di Pitagora, ovvero 1,41, la radice quadrata di 2.

Il simbolo, che sta per la parola greca περίμετρος (ovvero “perimetros”, perimetro), ma è anche l’iniziale di Pitagora, fu usato per la prima volta nel 1706 dal matematico inglese William Jones nel testo A New Introduction to Mathematics. Indipendentemente dal nome, però, la storia del Pi greco è ben più lunga: ha circa 4.000 anni. Furono i Babilonesi, grandi matematici e architetti, i primi a impiegarlo, interpretandolo come 3,125. Poi vennero gli Egizi (3,1605) e i Cinesi (3).

Nel 434 a.C. Anassagora lo utilizzò per tentare la quadratura del cerchio, poi nel III secolo a.C. Archimede lo approssimò a 3,1419. E via via molti matematici si dedicarono al fatidico numero, da Newton, che calcolò le prime 16 cifre decimali, ai supercomputer, che sono arrivati (pare) a calcolare 5 mila miliardi di numeri (senza peraltro arrivare alla fine…).

Da FOCUS on line (https://www.focus.it/scienza)

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2 – Frammenti:

  • Nel 2016 un uomo di nome Lawrence John Ripple all’età di 70 anni ha rapinato una banca di Kansas City e poi si è seduto nell’atrio. Successivamente ha dichiarato di averlo fatto perché avrebbe preferito vivere in prigione piuttosto che con sua moglie.
  • Il trentesimo presidente degli Stati Uniti, Calvin Coolidge, si divertiva a chiamare le sue guardie del corpo e a nascondersi mentre lo cercavano
  • Nella spiaggia di Cormorant che si trova nell’isola Floreana nelle Galapagos la sabbia è verde. Si tratta di una colorazione naturale dovuta ai cristalli di olivina dovuti alla separazione dal magma del vulcano di quell’isola
  • Nel 235 a.C. in Iran vengono realizzate le prime monete in Nickel per ordine del Re Eutidemo II
  • Correva l’anno 1974 quando un oggetto con in codice a barre è stato venduto per la prima volta nella storia era un pacchetto di gomme da masticare
  • In Francia, il grafico a torta è chiamato “le camembert”, che è un tipo di formaggio