Io mi ribello                        

Ho sognato un bambino sognare.
Alla porta del cuore
ho avvertito il suo sogno bussare.

Non chiedeva un giocattolo nuovo
né un pupazzo di neve.
Nel suo letto di piaghe aspettava
il sorriso di mamma
e il tinnìo dei sonagli festosi
alle slitte di Babbo Natale.

L’ha aspettato per giorni e per ore:
per un’ultima notte, stanotte.
Quando il suono si è udito,
(era già mezzanotte),
ha potuto socchiudere gli occhi
e dormire per sempre appagato.

Sul cuscino ha lasciato,
trattenuto dal blu delle ciglia,
uno sguardo dorato e un sorriso.

Si combattono al mondo battaglie
e si sparge del sangue innocente
e per niente
e si perde una guerra ogni volta
che sul letto di un bimbo che soffre
si abbandona la lotta
e si lascia che vinca la morte.

Brunello Gentile presenta Rodolfo Vettorello